lE BIRRE

Chiara

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Birra prodotta con materie prime selezionate di alta qualità (malto, luppolo, lievito e acqua), senza aggiunta di prodotti chimici, acidi o conservanti , ad alta fermentazione dal leggero gusto vellutato e luppolato , dall'aroma speziato dell'arancia amara. Birra cruda, non filtrata, non pastorizzata e rifermentata in bottiglia, forma un sedimento naturale sul fondo della bottiglia, gusto in evoluzione. La produzione della nostra birra è completamente artigianale, dall'inizio alla fine, l'imbottigliamento è manuale così come l'etichettatura. Si abbina bene alle fritture di pesce, a tutti i tipi di pizza, ai formaggi a pasta molle, ai primi a base di pesce e agli aperitivi con stuzzichini salati.

Bionda di Abbazia

Birra chiara Si presenta di un vivace giallo dorato e con una schiuma bianca, abbondante, persistente e dalla grana fine. Il punto di forza di questa birra, all’apparenza così classica e tradizionale, sono le materie prime selezionate accuratamente e mescolate ad arte dal nostro birraio.

Rossa

Birra di colore ambrato carico, presente aromi di caramello, frutta e spezie. Prodotta con materie prime di alta qualità (malto d'orzo, luppolo, acqua e lievito ) selezionate dal Mastro Birraio. Birra cruda non filtrata e non pastorizzata, senza aggiunta di additivi e conservanti, sul fondo della bottiglia forma sedimento naturale, gusto in continua evoluzione.
Il processo di produzione avviene manualmente, dalla cottura fino all'imbottigliamento e alla etichettatura. In bocca è piena e persistente, può essere abbinata a salumi, formaggi, carni rosse, pollo e selvaggina.

Scura

Birra di colore nero intenso con una schiuma cremosa di color nocciola. Ha un forte carattere, è ricca di aromi di malto zuccherato e un gusto gradevole al palato con delle note di malto arrostito, lascia un leggero retrogusto di legno bruciato. Si abbina bene alle carni rosse e alla griglia, hamburger, salame, pesce spada, salmone, ottima con dessert cremosi..

Our Story

Una leggenda diventa l'anima di un paese, e una birra la sua concreta visione
Mag Meld prende il nome da un eroe della tradizione celtica che, secondo la leggenda, liberò
L'Irlanda strappando ai perfidi mostri Fornoriani il segreto della fabbricazione della birra che li
rendeva immortali.
I Celti si erano stanziati principalmente in Gallia e in Britannia, ma la loro straordinaria civiltà, bagnata di
birra fin dai primordi, venne sviluppata principalmente nella verde Irlanda. Infatti la nascita del popolo
irlandese è dovuta, seconda una birrosa leggenda, ai Fomoriani, creature mostruose dal becco aguzzo e
dalle gambe umanoidi, che avevano la potenza e l'immortalità grazie al segreto della fabbricazione della
birra, che fu loro sottratto dall'eroe di Mag Meld, una specie di Promoteo irlandese
Una leggenda diventa l'anima di un paese, e una birra la sua concreta visione.
San Patrizio è passato, innumerevoli sono le foto di amici che si sono “abbirrazzati” approfittando del protettore
d’Irlanda che aveva come unica colpa quella di apprezzare il ”corim” una bevanda birrosa proveniente dall’estremo
Oriente. Vero patrono della birra sarebbe un suo discepolo: San Colombano Abate (da non confondere con l’altro
patrono d’Irlanda: Frate Columba da Iona).
In onore del Paddy’s Day, un tempo, si ricordava l’Isola di Smeraldo con un profluvio di verde e di trifogli, poi la
santità e la devozione hanno preso la via dei Pub’s, meno trifoglio, meno verdeggianti praterie e tanta tanta birra
irlandese.
San Patrizio, da buon forestiero, seppe fondere le tradizioni celtiche con la nuova religione. Infatti, ora gli amici
irlandesi sobbalzeranno, era scozzese. Saint Patrick nasce Maewyin Succat, nato in Cumbria nella città di Caerleil
(per i romani Bannaventa Berniae ed ora Caerlisle). Conobbe l’Irlanda per essere stato rapito da pirati irlandesi a
16 anni e venduto al Re dell’Irlanda del Nord. Dopo sei anni di schiavitù, nei quali imparò il gaelico e il “corim”,
fuggì e, tornato alla sua famiglia, intraprese la vita religiosa.
Non v’è sacrilegio, la birra era tra i Celti ben prima che arrivasse San Patrizio, birra dalle magiche origini. Secondo
la Saga di Euir (EIRE), sull’Isola di Smeraldo ben cinque ondate colonizzatrici si alternarono: Partoloniani,
Nemediani, Fir Bólg, Túatha Dé Dánann ed infine i Milesi, dai quali discenderebbero gli attuali gaelici.
Tutti gli invasori erano imparentati con i discendenti di Noé, genealogie di Cam e di Jafet, e tutti dovettero
combattere contro i feroci Fomoriani, esseri mostruosi tra i quali “le donne erano più numerose degli uomini e
avevano tutti un solo braccio e una sola gamba”.
La magica forza dei Fomoriani era nella conoscenza della Magh Meall o “pianura del Piacere”, terra incantata
situata ad Ovest, oltre le grandi foreste, sopra i laghi e sotto i monti, un luogo fantastico in cui malattie e morte
sono sconosciute, è sempre primavera e l’esistenza lieve e dolce trascorre tra fiumi di …birra. In molti miti nordici
se ne parla, anche con nomi diversi: Avalon, Tir Na Nog o Anwynn.
Era, infatti, la birra a rendere invincibili i Fomoriani.
Il Mitico Mag Meld dei Túatha Dé Dánann (forse il Partholan delle Oscure Terre d’Occidente) carpì il segreto della
birra e lo affidò al fabbro Gaibnu.
Costui fabbricò grandi calderoni di birra per i Fairies e grazie ad essa gli Elfi sconfissero definitivamente gli uominiuccello
nella sanguinosissima seconda battaglia di Mág Tuired.
I Fomoriani furono sterminati ma perirono anche moltissimi Fairies, i pochi rimasti si ritirarono nei boschi e nelle
profondità della terra lasciando l’isola e il segreto della birra agli Uomini, i Milesi, nuovi conquistatori d’Euir.

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